Web agency
Prendi commesse che oggi lasci indietro perché il team è saturo. Il margine resta tuo, il codice lo scrivo io, il cliente continua a chiamare te.
Come funziona il white-labelMi chiamo Giulio Palmadori. Scrivo PHP, plugin, WooCommerce e fix da più di vent’anni. Se il team è pieno, un aggiornamento ha rotto il checkout, o serve una funzione che il tema non prevede, entro io. Il cliente resta tuo.
Ho già messo le mani su contesti ad alto traffico, tra gli altri YOOX, SNAI, Mondadori e Libero.it.
Non faccio il sito vetrina da mille euro. Lavoro con chi ha già clienti, traffico o un prodotto online, e non può permettersi un buco tecnico.
Prendi commesse che oggi lasci indietro perché il team è saturo. Il margine resta tuo, il codice lo scrivo io, il cliente continua a chiamare te.
Come funziona il white-labelUn senior sul repository quando WordPress, un PHP vecchio o un incidente non possono aspettare lo sprint successivo.
Come entro nel lavoroIl sito che porta contatti e ordini non può dipendere da chi lo aggiorna quando trova un buco. Stabilità, velocità, sicurezza, e una persona che risponde.
Vedi prezzi e formuleSe ti riconosci in una di queste situazioni, apri la scheda. Se ne hai due insieme, scrivimi lo stesso: di solito arrivano a coppie.
Form che non partono, checkout bloccato, schermata bianca dopo un aggiornamento. Guardo il log, trovo il conflitto e rimetto il sito online. Poi ti dico cosa l’ha causato, così non si ripresenta venerdì sera.
Ho un sito fermoPlugin, child theme, campi personalizzati, multilingua, WooCommerce. Se la funzione non esiste in un plugin serio, la scrivo. Meno roba installata, meno telefonate il mese dopo.
Mi serve uno sviluppoIl sito deve parlare con un CRM, un gestionale o un software che avete già. Collego le parti senza rifare tutto, e senza prometterti miracoli su un gestionale fermo al 2009.
Va collegato un sistemaSito compromesso, utenti admin comparsi dal nulla, file che non dovrebbero esserci. Pulisco, chiudo gli accessi e lascio una checklist. Se non è ancora successo, faccio l’hardening prima.
C’è un problema di sicurezzaUn sito lento perde vendite e posizioni. Intervengo su Core Web Vitals, query, immagini e cache: la parte che Google vede e che un testo, da solo, non sistema. Articoli e campagne restano a chi li vende.
Il sito è lentoAggiornamenti provati prima, backup che avete davvero verificato, e quei piccoli sviluppi che restano nel ticket da tre mesi. Un monte ore, le priorità le decidete voi.
Ci serve qualcuno ogni meseÈ il motivo per cui le agenzie mi chiamano: capacità in più, senza un nome nuovo davanti al cliente e senza un’assunzione da giustificare.
Non lo contatto, non mi presento in call se non me lo chiedi, non pubblico il progetto. Il portfolio pubblico si aggiorna solo con un tuo sì.
Git, ticket, Slack, email tecnica, pannello dell’hosting. Non vi sposto sul mio metodo. Mi adatto a quello che usate già.
Note e checklist in italiano, senza il mio nome in calce. Le mandi tu. Il cliente legge un lavoro della tua agenzia, perché lo è.
Sono uno sviluppatore senior, zona Bologna. Da più di vent’anni lavoro su WordPress, PHP e sulla sicurezza delle applicazioni web: prima dentro aziende e agenzie, oggi di fianco a chi deve consegnare.
In YOOX ho sviluppato parti di siti ad alto traffico: le sezioni Experience di Missoni, Brioni, Sergio Rossi e Kartell, e la parte corporate di YSL. Ho scritto software per SNAI e per Wind, sul portale Libero.it, e ho collaborato con Mondadori. In agenzia, da Studio Cappello, mi occupavo anche di SEO tecnica ed e-commerce.
Non è un elenco da appendere in corridoio. È il motivo per cui, quando un sito che fattura si rompe, non è la prima volta che vedo quel tipo di guasto. Il curriculum lungo è su LinkedIn. Qui conta un’altra cosa: se il problema è nel mio mestiere, lo prendo in prima persona.
«La sua conoscenza approfondita di WordPress sia a livello di codice sia dei principali plugin e temi lo rendono la persona ideale se si ha necessità di sviluppare un sito con funzionalità o temi su misura.»
Davide Inzaghi, raccomandazione su LinkedIn
Se non sono la persona giusta, te lo dico in call. Costa meno di un preventivo vago che poi non parte.
Obiettivo, da quanto è urgente, cosa si è già tentato. Se il sito è fermo, si parte da lì. Il resto del backlog aspetta.
Cosa faccio, cosa non faccio, quanto ci vuole, cosa mi serve: accessi, staging, un backup vero. Prima dell’avvio è scritto.
Backup, prova su staging se c’è, poi produzione. Non sperimento sul sito del cliente alle sei di venerdì, a meno che non sia già spento.
Cosa ho toccato, cosa è rimasto aperto, cosa controllare la prossima volta. Se i ticket tornano ogni settimana, ha senso un retainer. Se era un caso solo, ci salutiamo.
I numeri sono il punto di partenza, non il preventivo. Dipende da quanto è incasinato, da quanto è urgente, e da quanta responsabilità c’è sul sito in produzione.
Quando il problema è uno, si vede, e va chiuso.
Quando ogni settimana c’è qualcosa, e assumere non sta in piedi.
Quando va costruita una cosa, non rattoppata.
In venti minuti capiamo se ti servo. Se il lavoro non è il mio, te lo dico lì: perdo meno tempo io, e tu non resti appeso a un “ti faccio sapere”.
Con web agency, software house e aziende che hanno già un sito o un'applicazione online. Se il cliente è tuo, resto dietro le quinte. Se il prodotto è vostro, hai un interlocutore solo: niente account manager e niente passaggi di consegne.
Lo spot parte da 90 euro l'ora, il retainer white-label da 750 euro al mese. Lo sviluppo custom si quota a progetto. Prima di iniziare ti dico cosa è dentro e cosa resta fuori: urgenza, accessi mancanti e rischio cambiano tempi e prezzo.
Il cliente parla con te. Io non lo contatto, non firmo il lavoro e non pubblico il progetto, salvo un tuo sì esplicito. Se serve, firmiamo un NDA. Report e note escono senza il mio nome, così li giri con il tuo marchio.
Sto a Bologna e lavoro da remoto in tutta Italia. Call, repository, ticket e staging: se gli accessi ci sono, il giorno dopo si può già mettere le mani sul sito.
Sì. Bonifica, chiusura degli accessi deboli, controllo di file, utenti e plugin, poi hardening perché sia più difficile rientrare. Se il sito è giù adesso, scrivilo nel messaggio: le urgenze le valuto a parte.
Sì. Checkout, plugin custom, API, CRM e gestionali. Se il tema comprato non copre la logica, la scrivo in PHP, invece di aggiungere l'ennesimo plugin che domani andrà in conflitto.
Faccio la SEO tecnica: velocità, Core Web Vitals, redirect, struttura e tutto ciò che blocca un sito già scritto. I testi e le campagne restano a chi li vende. Se la tua agenzia fa SEO, io sistemo la parte che un articolo non può aggiustare.
Il problema, quanto è urgente, se si tratta di WordPress, WooCommerce o PHP, e quali accessi avete: hosting, backend, repository, staging. Se il confine del lavoro è ancora aperto, la call serve a chiuderlo, prima di qualsiasi impegno economico.
Quattro righe bastano: cosa non funziona, da quando, e se c’è un cliente che sta già chiamando. Ti rispondo io, all’indirizzo che lasci.